{"id":2469,"date":"2019-09-16T15:48:58","date_gmt":"2019-09-16T13:48:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2469"},"modified":"2019-09-16T20:32:26","modified_gmt":"2019-09-16T18:32:26","slug":"chiesa-di-san-giovanni-al-cimitero","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2469","title":{"rendered":"Chiesa di San Giovanni al cimitero"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/ZgNzgn1OR1KQyAhWBYJLUQ-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2358\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/ZgNzgn1OR1KQyAhWBYJLUQ-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/ZgNzgn1OR1KQyAhWBYJLUQ-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/ZgNzgn1OR1KQyAhWBYJLUQ-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/ZgNzgn1OR1KQyAhWBYJLUQ-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiesa di San Giovanni Battista, che fu la prima chiesa parrocchiale di Volvera, risale all\u2019anno mille. Costruita in origine probabilmente ad unica navata, dopo circa un secolo venne ampliata nella parte anteriore con l\u2019aggiunta di due navate laterali, assumendo una struttura di base con pianta a croce latina. La costruzione \u00e8 semplice, in tema con il carattere rurale del contesto ambientale; si presenta con un disegno architettonico dalle linee gotiche molto pacate in perfetta coerenza con il persistere della tipologia romanica. <br>Utilizzata come parrocchia fino al 1617 l\u2019antica chiesa di San Giovanni sub\u00ec nel tempo un lento, progressivo inesorabile degrado che port\u00f2 alla demolizione delle navate laterali ed a discutibili interventi di restauro conservativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019edificio, gi\u00e0 in stato di precaria conservazione, pat\u00ec ulteriori danni sul finire del secolo XVII, allorch\u00e9 nell\u2019ottobre del 1693 le operazioni di guerra condotte dal Maresciallo Catinat, devastarono il paese e, sebbene avessero risparmiato in linea di massima gli edifici di culto, danneggiarono gravemente la torre campanaria, che venne poi ricostruita nel 1868 per volont\u00e0 del Parroco don Gribaudi, del sacerdote Don Lisa Nicola e di Gaspare Massimino.<br>A questo periodo risalgono opere di restauro sulla chiesa, dell\u2019altare maggiore, dell\u2019abside del coro, e vi si aggiunsero ancora due altari laterali e la costruzione del muro che separa l\u2019antico nucleo della chiesa con la parte restante dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra l\u2019altare di sinistra vi \u00e8 un dipinto a fresco dell\u2019artista Mentasti che rappresenta il Paradiso, l\u2019Inferno e il Purgatorio; questo specialmente mette sott\u2019occhio la meravigliosa efficacia del sacrificio della Messa per le anime purganti, perch\u00e9 sopra delle medesime si vede il Sacerdote celebrante, ed il Calice da cui cola il Sangue Divino sovra le anime, che liberate volano verso il cielo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_2544-e1568385337991-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2335\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_2544-e1568385337991-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_2544-e1568385337991-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vera opera d\u2019arte \u00e8 la decorazione pittorica composta da due grossi cicli di affreschi realizzati nel 1500 e, successivamente, nel 1800 in occasione dei restauri prima ricordati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrando nella cappella si possono osservare , sulle pareti del coro, le figure dei dodici apostoli sopra i quali campeggiano, nel catino absidale, al centro, l\u2019immagine del Cristo Pantocratore, inserita in una mandorla secondo la tradizione tardo medievale, ai lati quelle della Madonna in preghiera, di San Grato e di San Giovanni Battista.<br>Nella zona absidale, a destra della portina di accesso al campanile, si apre una piccola nicchia con funzione di tabernacolo decorata da una modanatura cuspidata in cotto e lavorata a cordoncino che richiama il disegno delle ghimberghe posizionate sulle facciate delle chiese d\u2019oltralpe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il soffitto a crociera, scandito da costoloni in muratura di mattoni intonacati e affreschi con motivi floreali e geometriche cornici, \u00e8 diviso in quattro vele che conservano gli affreschi raffiguranti i quattro evangelisti. La pittura parietale, oltre gli archi che delimitano il transetto rappresenta nelle lunette il Compianto sul Cristo morto sulla parete di destra, l\u2019Assunta su quella di sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi ultimi affreschi denunciano nella rappresentazione pittorica l\u2019uso della prospettiva e quindi sono da ritenersi opere del tardo periodo rinascimentale. Infatti la composizione pittorica del paesaggio \u00e8 molto dettagliata e vi compaiono citt\u00e0, castelli e gruppi di figure con abiti dal disegno cinquecentesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su un arco \u00e8 rappresentato lo stemma dei Conti di Piossasco, feudatari di Volvera: uno scudo con nove merli sormontato da un cappello vescovile con cordoni e fiocchi, probabilmente simbolo di Antonio de Ruben di Piossasco, dignitario capitolare. L\u2019antico stemma del Comune, che \u00e8 costituito da uno raffigurante una pianta di lauro su campo azzurro, si staglia sull\u2019arco di fronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella cappella laterale di destra \u00e8 conservato un affresco isolato che raffigura i santi Cosma e Damiano, i due fratelli medici che praticavano questa scienza senza alcun compenso. Nella stessa cappella sono visibili alcune tracce dell\u2019affresco ottocentesco che raffigura l\u2019immagine dell\u2019Immacolata.<br>Nella cappella di sinistra la parete principale sopra l\u2019altare \u00e8 interamente occupata da una crocifissione e da un insieme di altre figure che rappresentano come il sacrificio di Cristo purifichi e salvi le anime del purgatorio. Nella parete laterale della cappella troviamo un affresco di San Filippo Neri. L\u2019interno ciclo di questi ultimi affreschi \u00e8 stato realizzato nel corso dei restauri del 1859.<br>Di forte impatto visivo \u00e8 il ciclo di affreschi sulla facciata esterna del muro che racchiude la parte principale della chiesa con il resto dell\u2019edificio. Con immagini molto efficaci viene richiamata la fragilit\u00e0 della vita umana con la sua smodata ricerca di ricchezze di fronte alla morte.<br>Sulle due pareti della navata principale \u201cesterna\u201d sono dipinte le immagini di Santa Apollonia, San Giobbe, Santa Lucia e San Michele.<br>Sulla facciata a capanna, unico ornamento \u00e8 il rosone in cotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2012-14 la chiesa \u00e8 stata oggetto di un restauro che l&#8217;ha restituita alla bellezza che merita. Dal 2019 si \u00e8 ripreso a celebrare i funerali in questa chiesa da maggio a ottobre.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_1339-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2559\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_1339-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_1339-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>PRECISAZIONI RIGUARDO AI FUNERALI&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come gi\u00e0 annunciato alla fine dello scorso anno, ho preso la decisione di utilizzare almeno nei tempi pi\u00f9 caldi la chiesa del cimitero per celebrare il saluto cristiano ai nostri cari. La mia decisione \u00e8 stata meditata dopo essermi consultato con pi\u00f9 persone: con chi svolge abitualmente il servizio funebre, con il comune che \u00e8 proprietario dell\u2019immobile, con la polizia locale e con chi collabora concretamente alla vita della comunit\u00e0 (conscio di alcune criticit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo innanzitutto che le ragioni della scelta si chiedano, dunque, direttamente all\u2019interessato e di persona, non utilizzando canali dove ognuno dice cose di cui non sa e diventano il pretesto per accusare o sfogarsi. Io sono il primo che utilizzo i social ma sempre con l\u2019intento di far conoscere, allargare il giro, raggiungere pi\u00f9 persone possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunque utilizzo un po\u2019 di tempo per ribadire alcuni concetti che mi sembrano coerenti con la decisione che &#8211; come legittimo pastore &#8211; ho deciso di assumere. Sono conscio che ogni cambiamento destabilizza sempre un po\u2019, almeno inizialmente, ma cercher\u00f2 di rispondere in modo completo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. <strong>Non c\u2019\u00e8 una \u201cLegge di Dio\u201d che prescriva come celebrare i funerali<\/strong>. Anzi, se apriamo il Vangelo Ges\u00f9 stesso afferma \u201clascia che i morti seppelliscano i loro morti, tu va\u2019 e annuncia il regno di Dio\u201d (Lc 9,60). Annunciare nel momento del distacco il regno e le promesse di Dio insieme alla preghiera per l\u2019anima del caro defunto \u00e8 quello che \u00e8 necessario fare. \u00c8 quello che spero di fare bene. Il modo in cui questo si fa \u00e8 diverso nei tempi e nei luoghi. Solo una cinquantina di anni fa si addobbava la chiesa di nero, si faceva il rosario in casa, non si celebrava mai la Messa durante le esequie, il rito era tutto in lingua latina, si usavano le carrozze e i cavalli con i pennacchi, c\u2019erano le figlie di Maria e le compagnie con i vestiti propri, i bambini partecipavano con le maestre saltando le lezioni\u2026 Sono alcuni esempi per farci rendere conto che quello che noi riteniamo essere un modo normale di fare, in realt\u00e0 \u00e8 stato profondamente cambiato nelle forme, ma non nella sostanza. D\u2019altra parte non ci sarebbe stata un\u2019evoluzione se non si fosse mai cambiato niente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. <strong>Non ci sono funerali di serie A e di serie B<\/strong>, semplicemente sono differenti le persone che partecipano a una celebrazione. Ci sono funerali con pi\u00f9 persone e meno persone. Ci sono funerali con gente pi\u00f9 abituata a pregare, con pi\u00f9 gente attenta e silenziosa. Ci sono funerali con persone che non hanno nessuna confidenza con la ritualit\u00e0 e non sanno nemmeno recitare il Padre Nostro e l\u2019Ave Maria. Dio ci accoglie tutti, cos\u00ec come siamo, ma proprio per questo motivo \u00e8 necessario comprendere che le differenze ci sono e ci saranno sempre perch\u00e9 diversi siamo tutti. Un conto \u00e8 celebrare un funerale con tante persone perch\u00e9 la persona \u00e8 molto conosciuta, giovane o con una grande famiglia, un conto \u00e8 celebrare in modo pi\u00f9 intimo con poche persone. Diversificare non vuol dire trattare bene qualcuno e altri no (cosa che cerco di non fare), ma calarsi nella realt\u00e0 e usare parole, letture e attenzioni diverse a seconda del contesto celebrativo (cosa che cerco di fare con piccole attenzioni, ad esempio quando un coniuge rimane vedovo\/a benedico la salma con un fiore che lascio\u2026). La parrocchia per nessuna celebrazione nell\u2019ultimo decennio (e sono sicuro anche prima) ha mai chiesto o ricevuto soldi per &#8220;trattamenti di favore&#8221;, ma solo come offerte liberali e di sostegno per le molteplici attivit\u00e0 e per la cura degli edifici che sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. L\u2019amministrazione comunale precedente e quella attuale ha fatto grandi investimenti per ristrutturare la <strong>chiesa di san Giovanni<\/strong> che oltretutto \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte meravigliosa con dei colori e delle immagini piene di luce e di fede,gioiello medioevale regalatoci dai nostri avi. Sapete che se un edificio non si usa deperisce pi\u00f9 in fretta e sarebbe un grande peccato. Amando l\u2019arte, credo che essa sia a servizio di tutti. E confesso che pregare davanti agli affreschi della chiesa del cimitero \u00e8 commuovente proprio per il messaggio che portano a noi, e che cerco di utilizzare per annunciare quel Regno di cui crediamo e quella Fede che dagli apostoli &#8211; l\u00ec rappresentati &#8211; arriva fino a noi. Semplicemente mi sono chiesto come <strong>valorizzare ci\u00f2 che fa parte della storia e del patrimonio del nostro territorio<\/strong>. Essendo una chiesa (oltretutto la prima costruita nel nostro territorio) ed essendo al cimitero, l\u2019unico modo perch\u00e9 questo patrimonio fosse a servizio di tutta la comunit\u00e0 \u00e8 quello di celebrare i funerali (e non altre Messe). Per il sottoscritto sarebbe stato pi\u00f9 comodo celebrare in parrocchia che \u00e8 pi\u00f9 vicina alla mia abitazione! La parrocchia ha messo delle risorse per attrezzare per la celebrazione quella chiesa. Certamente stiamo lavorando con il comune (che ringrazio della disponibilit\u00e0 soprattutto nella persona dell\u2019ing. Racca) per risolvere dei problemi tecnici legati alla prima parte della chiesa e alla presenza di volatili che entrano sporcando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. Il problema spazio \u00e8 relativo. Innanzitutto siamo pi\u00f9 raccolti intorno al defunto, chi c\u2019\u00e8 stato credo possa testimoniare effettivamente un <strong>clima pi\u00f9 familiare<\/strong>. Tra la parte intorno all\u2019altare e l\u2019aula di ingresso ci sono comunque circa 150 posti a sedere tra sedie e panche. Bisogna solo occuparli bene. Facendo al cimitero la funzione si toglie il <strong>problema del parcheggio<\/strong> in centro e nel cimitero c\u2019\u00e8 posto per tutte le automobili, oltretutto non si ostacola la viabilit\u00e0. Altri problemi, come quello dell\u2019accompagnamento musicale, si possono risolvere con una pianola, che oltretutto c\u2019\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. Per quanto riguarda l\u2019<strong>accompagnamento<\/strong>, vedo che la maggior parte delle parrocchie non fa pi\u00f9 il corteo, che \u00e8 diventato un problema proprio per non discriminare: molti vanno in cremazione, qualcuno arriva da Gerbole, molti anziani fanno fatica a camminare\u2026 oltre bloccare la viabilit\u00e0! A queste questioni tecniche si aggiunge il fatto che in questi cortei si fa di tutto, tranne che pregare. Ci tengo a ricordare che da ottobre 2018 non ho pi\u00f9 accompagnato in corteo nessuno, mi stupisce che si affermi il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6. Ho detto e scritto che come norma <strong>i funerali nei tempi freddi (novembre\/aprile) si celebrano in parrocchia e nei tempi caldi (maggio\/ottobre) al cimitero. Chiaramente le eccezioni ci saranno e sono motivate: chi \u00e8 delle frazioni e preferisce utilizzare la chiesa del Santo Volto; <em>chi non entra nel nostro cimitero perch\u00e9 seppellito altrove o va in cremazione (ha poco senso entrare nel cimitero per poi uscire); se c\u2019\u00e8 un funerale il venerd\u00ec mattina si far\u00e0 sempre in parrocchia perch\u00e9 contemporaneo con la Messa di orario in cui spesso sono ricordati altri defunti; se si valuta una partecipazione cos\u00ec grande che fa ritenere pi\u00f9 opportuno l\u2019utilizzo della chiesa parrocchiale<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unica cosa che non voglio \u00e8 quella di litigare quando piangiamo un morto. Ma credo che sia mio dovere paterno poter prendere delle decisioni che preparino anche ai cambiamenti profondi che nei prossimi tempi la nostra diocesi dovr\u00e0 affrontare, considerata l\u2019et\u00e0 e la scarsit\u00e0 del clero. Ci sono gi\u00e0 tanti preti con due o tre parrocchie, tanti sono molto anziani. Pensate che in Francia da pi\u00f9 di dieci anni nessun sacerdote celebra le esequie e ci sono equipes di laici che guidano un momento di preghiera! Credo che sia mia responsabilit\u00e0 preparare il terreno perch\u00e9 le nuove realt\u00e0 non ci travolgano, ma ci vedano con pi\u00f9 senso di responsabilit\u00e0 ad aiutarci di pi\u00f9 ed a puntare all\u2019essenziale. L\u2019essenziale \u00e8 amare i nostri cari in questa vita e accompagnarli nella preghiera con la consapevolezza che siamo tutti in cammino per godere la bellezza della presenza del Signore in attesa della resurrezione: questo dovrebbe interessare a chi celebra il rito funebre cristiano! Chiedo a tutti maggior rispetto evitando le \u201cchiacchiere\u201d che sempre Papa Francesco stigmatizza &#8211; a partire da chi vive dal di dentro la vita parrocchiale &#8211; assicurando che il mio ufficio \u00e8 sempre aperto, ma dissociandomi da semplificazioni e accuse gratuite e infondate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuro della vostra comprensione, vi benedico di cuore!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Volvera, 22 maggio 2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Santa Rita, santa delle cause impossibili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il priore<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/volo-vera-2-3-720x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2238\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/volo-vera-2-3-720x1024.jpg 720w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/volo-vera-2-3-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/volo-vera-2-3-768x1092.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/volo-vera-2-3.jpg 1752w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di San Giovanni Battista, che fu la prima chiesa parrocchiale di Volvera, risale all\u2019anno mille. 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