{"id":2514,"date":"2019-09-16T16:38:46","date_gmt":"2019-09-16T14:38:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2514"},"modified":"2026-07-30T16:44:37","modified_gmt":"2026-07-30T14:44:37","slug":"battesimo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2514","title":{"rendered":"Battesimo"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_2a22-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2270\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_2a22-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_2a22-225x300.jpeg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Battesimi sono celebrati in parrocchia i primi sabato\/domenica del mese (negli orari delle Messe festive). Per programmare un Battesimo occorre concordare un primo incontro, recandosi in ufficio negli orari di ricevimento del parroco, o telefonando al numero 331\/1887084, oppure scrivendo a <em>parrocchiavolvera@gmail.com<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"746\" src=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_4953-1024x746.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2545\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_4953-1024x746.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_4953-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_4953-768x560.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_4953-412x300.jpg 412w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_4953.jpg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Catechesi sul Battesimo <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong><em>(don Alessandro)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>GLI ELEMENTI DEL BATTESIMO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci soffermiamo inizialmente sui gesti, sugli elementi simbolici che vediamo quando si celebra il primo Sacramento. Come sempre i gesti dicono molto di pi\u00f9 con il loro linguaggio simbolico\u2026 pensiamo cosa significa regalare un fiore!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo segno \u00e8 l\u2019ACQUA. Da cui prende nome il Battesimo, che letteralmente vuol dire IMMERSIONE. L\u2019acqua \u00e8 un segno che affascina. A tutti piace andare al mare, guardarlo, fissare i colori che riflette, pensare. Che fascino e che importanza hanno le maree! Pensiamo a quale senso di gioia e libert\u00e0 danno i ruscelli in montagna; quante volte nelle giornate uggiose ci fermiamo a guardare dalla finestra la pioggia, e ci facciamo pensosi. L\u2019acqua \u00e8 fonte di vita. Noi prima di nascere stiamo nove mesi nel liquido amniotico, siamo fatti d\u2019acqua, l\u2019acqua \u00e8 vita. Se non piove tutto secca, se non beviamo si muore in poche ore. L\u2019acqua lava. Inzuppa. L\u2019acqua viene dall\u2019alto e dal basso, ci avvolge. Essere immersi nell\u2019acqua fa piacere, ma se qualcuno ci tiene la mano sulla testa ci divincoliamo e la cosa che pi\u00f9 desideriamo \u00e8 respirare. L\u2019acqua \u00e8 anche distruzione, dona e prende: il diluvio, il naufragio, le tempeste, lo tsunami. Le acque possono essere torbide, inquinate. Nelle tradizioni religiose l\u2019acqua \u00e8 sempre presente. Tutti abbiamo in mente, ad esempio, il bagno nel Gange degli induisti. Ancora, c\u2019\u00e8 una ricchezza d\u2019acqua eccezionale nella Bibbia: lo Spirito \u201cche aleggiava sulle acque\u201d durante la creazione; gli ebrei che lasciano alle spalle la schiavit\u00f9 passando il Mar Rosso;&nbsp; Mos\u00e8 che durante l\u2019esodo fa scaturire l\u2019acqua dalla roccia per dissetare il popolo; Ezechiele (36,16-36) che promette che Dio ci dar\u00e0 un cuore nuovo aspergendoci con acqua pura; Ges\u00f9 che entra nelle acque del Giordano, trasforma l\u2019acqua in vino a Cana, al pozzo di Giacobbe incontra la Samaritana promettendo una sorgente che disseter\u00e0 per sempre. Anche sulla croce dal cuore di Ges\u00f9 esce sangue e acqua. \u00c8 Lui che dice <em>\u201candate e battezzate\u201d<\/em> (Mt 29,19): \u00e8 volere Suo! Tutti questi aspetti ci ricordano simbolicamente la morte e la vita. Essere immersi e uscire dall\u2019acqua vuol dire essere immersi nel mistero di un Dio che ci \u00e8 essenziale come l\u2019acqua: se non c\u2019\u00e8 Lui non c\u2019\u00e8 niente!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo richiamo alla morte e risurrezione di Cristo viene ripreso anche dagli altri elementi simbolici:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; la CANDELA ci ricorda la veglia pasquale quando il buio della morte viene sconfitto dalla potenza della luce che entra nella chiesa e fa accendere la fede;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; l\u2019ABITO BIANCO che parla della dignit\u00e0 di essere figli. Anticamente nella notte di Pasqua veniva dato un abito bianco (chiamato alba) che i nuovi battezzati dovevano portare per una settimana. Nella domenica successiva si restituiva questo abito; ancora adesso la liturgia chiama \u201cin albis\u201d la domenica dopo Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; l\u2019unzione con l\u2019OLIO &#8211; presente anche in altri Sacramenti (Cresima, Ordine e Unzione dei malati) &#8211; segno della forza e del gusto della fede. Si ungono i lottatori, si condiscono i cibi con l\u2019olio. Nel Battesimo si riceve l\u2019olio dei catecumeni e l\u2019olio profumato chiamato \u201ccrisma\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; il NOME che ci viene affidato, che normalmente dovrebbe essere legato a un Santo e ha un significato. Sappiamo il significato del nostro nome? La storia del nostro Santo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>UN PO\u2019 DI STORIA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Battesimo non \u00e8 un talismano o un rito scaramantico. C\u2019\u00e8 una storia che toccheremo solo a punti che ci mostra come siamo arrivati a celebrarlo oggi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>All\u2019inizio c\u2019\u00e8 il mandato di Cristo risorto agli apostoli: <em>\u201c<\/em><em>Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u201d<\/em> (Mt 28,19).<\/li>\n\n\n\n<li>Negli Atti degli apostoli troviamo Pietro e Paolo (e in generale tutti i discepoli) che annunciano e battezzano, proprio come Cristo ha detto loro di fare.<\/li>\n\n\n\n<li>San Paolo nelle sue lettere parla spesso del Battesimo come realt\u00e0 fondamentale: <em>\u201csiamo battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo\u201d<\/em> (1 Cor 12,13). La prima lettera ai Corinzi, la lettera ai Romani e ai Colossesi spesso riprendono il tema del Battesimo.<\/li>\n\n\n\n<li>San Giustino nel 155 in un libro chiamato <strong><em>Apologia<\/em><\/strong> descrive come i primi cristiani venivano introdotti da adulti nella comunit\u00e0 cristiana, ponendo l\u2019accento sulla conversione, il digiuno e la preghiera. Parlando di RIGENERAZIONE (nuova nascita) e ILLUMINAZIONE (dell\u2019intelligenza), scrive: \u201c<em>noi preghiamo e digiuniamo con loro. Poi li conduciamo in un luogo dove ci sia dell\u2019acqua, e l\u00e0 vengono rigenerati con lo stesso tipo di rigenerazione che ha rigenerato noi, perch\u00e9 si immergano nell&#8217;acqua nel nome del Padre dell\u2019universo e Dio sovrano, di Ges\u00f9 Cristo nostro Salvatore e dello Spirito Santo\u2026 su Colui che ha scelto di rinascere e si pente dei propri peccati, s\u2019invoca il nome di Dio\u2026 questo bagno prende il nome di illuminazione, perch\u00e9 intendiamo dire che si illumina l\u2019intelligenza di coloro che apprendono queste cose\u2026 subito dopo&nbsp; il battezzato veniva condotto al luogo dove erano gli altri fratelli e l\u00ec portavano pane e vino per l\u2019Eucaristia\u201d.<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Altri testi antichi come <strong><em>Didach\u00e8 <\/em><\/strong>e <strong><em>Tradizione apostolica<\/em><\/strong> ci raccontano delle usanze del II secolo nella prima comunit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Poi c\u2019\u00e8 tutta la riflessione di Tertulliano, San Basilio, Sant\u2019Agostino e dei padri nella Chiesa del IV &#8211; V secolo che approfondiscono l\u2019essenzialit\u00e0 del Battesimo sopratutto come risposta alle tante controversie del periodo (da cui nascono le eresie di quel tempo e le prime divisioni nella Chiesa). Viene approfondito da loro il concetto di peccato originale, le conseguenze dell\u2019essere figli di Dio e dell\u2019appartenere alla Chiesa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizialmente il Battesimo era per gli ADULTI che intraprendevano un cammino che si chiamava \u201cCATECUMENATO\u201d. Il Catecumenato era ed \u00e8 un cammino di inserimento nella comunit\u00e0 cristiana che durava circa due anni e si concludeva con la notte di Pasqua (unico momento in cui si riceveva il Battesimo). Bisogna registrare che gi\u00e0 nei primi secoli le famiglie diventate cristiane chiedevano che anche i loro bambini entrassero da subito nella comunit\u00e0 cristiana. Gi\u00e0 negli Atti degli Apostoli San Paolo (cap. 16) battezza una certa Lidia con tutta la famiglia. Nel III sec. il Battesimo dei bambini era una conseguenza di quello dato agli adulti. Con il passare del tempo e con la diffusione nel cristianesimo (finite le persecuzioni grazie a Costantino che si converte) il Battesimo dei BAMBINI diventa quasi l\u2019unica forma esistente dopo il VI sec., spostando l\u2019attenzione sui genitori che si impegnano a educare nella fede i loro figli, dopo che per due secoli invalse l\u2019usanza di battezzarsi quasi alla fine della vita per essere \u201cperfetti\u201d e senza peccato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi quando pensiamo al Battesimo rischiamo di riferirci alla \u201cfesticciola\u201d con protagonista un bambino ignaro di tutto ci\u00f2 che gli sta accadendo (quasi fosse la festa della nascita). In realt\u00e0 \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 di una storia antica; tanto che quando si celebra il Sacramento ci sono tanti riti e momenti, proprio perch\u00e9 erano celebrate tante tappe per gli adulti nel cammino catecumenale (infatti si riceve l\u2019olio dei catecumeni!). Praticamente nella storia si \u00e8 preferito &#8211; data la riflessione che c\u2019\u00e8 stata in questo processo storico &#8211; dare prima il Battesimo e poi differire gli altri Sacramenti dell\u2019Iniziazione lasciando la catechesi e la conoscenza dei misteri a dopo. Il Battesimo era il termine di un cammino di conversione e una scelta responsabile. Dovremmo ragionarci facendoci un\u2019idea su cosa vuol dire questo in una societ\u00e0 che ha perso il riferimento alla fede: \u201cnon mi sposo, non battezzo e non faccio la prima comunione perch\u00e9 non ho soldi\u201d\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>QUALI SONO I FRUTTI DEL BATTESIMO?&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COSA FORNISCE ALLA NOSTRA VITA?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice Youcat, il Catechismo dei giovani: <em>\u201cIl Battesimo \u00e8 il passaggio dal regno della morte alla vita; la porta di ingresso nella&nbsp; Chiesa e l\u2019inizio di una permanente comunione con Dio\u201d <\/em>(n. 194). <em>\u201cCon il Battesimo diveniamo membri del corpo di Cristo, sorelle e fratelli del nostro Salvatore e figli di Dio. Veniamo liberati dal peccato, strappati dalla morte e siamo da quel momento destinati alla gioia dei redenti\u201d<\/em> (n. 200). Lo stesso Catechismo cita Benedetto XVI: <em>\u201cEssere battezzato significa che la mia personale storia di vita viene immersa nella corrente dell\u2019amore di Dio\u201d<\/em>. Cita anche il card. Newman che affermava: <em>\u201cSono chiamato a essere qualcosa per la quale nessun altro \u00e8 stato chiamato: ho un posto nel disegno di Dio che nessun altro ha. Che io sia ricco o che sia povero, disprezzato o onorato dagli uomini, Dio mi conosce e mi chiama per nome\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro ai segni del Sacramento si nasconde una realt\u00e0 fondamentale: IL NOSTRO NOME ENTRA NEL NOME DI DIO PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO. Ovvero siamo impastati di divino. Cosa vuol dire questo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Siamo battezzati nel nome del <strong>Padre<\/strong> CREATORE. Ci\u00f2 richiama al fatto che la vita \u00e8 DONO, non una pretesa, n\u00e9 un peso. Il Battesimo dice che entriamo nell\u2019orizzonte della fede e di una vita pi\u00f9 grande, come diceva il prof. Ratzinger nel suo testo <strong><em>Introduzione al Cristianesimo<\/em><\/strong>: <em>\u201cchi dice io credo fa un\u2019opzione per l\u2019invisibile<\/em> <em>ovvero afferma che ci\u00f2 che fonda la realt\u00e0, l\u2019esistenza \u00e8 un Altro\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ci ricorda che la vita su questa terra \u00e8 precaria e con tante fatiche, la prima \u00e8 il peccato. Il Battesimo ci libera dal PECCATO ORIGINALE, quello di Adamo ed Eva. Nel racconto biblico ci viene ricordato che ci allontaniamo da Dio quando pensiamo di essere noi Dio! Come si vedono le conseguenze del peccato originale nella storia di ieri e di oggi: Hitler, i regimi comunisti, la presunzione attuale di voler intervenire sulla natura quasi fossimo noi i creatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza realt\u00e0 che ci viene ricordata \u00e8 l\u2019essere FIGLI DI DIO, questo non verr\u00e0 mai meno! Questa parola rischia di non dirci pi\u00f9 niente, ma se la gustiamo, ci rendiamo conto quale grande vocazione \u00e8 l\u2019essere genitore: dare la vita in un legame che non verr\u00e0 mai meno, anche se le strade si dividessero. Il DNA ne \u00e8 una prova. Noi abbiamo un DNA spirituale: il Battesimo ci imprime un CARATTERE (un segno spirituale indelebile) che cambia la nostra realt\u00e0\u2026 Dio ci adotta! Da creature diveniamo figli e, quindi, eredi delle Sue promesse. Dovremmo risvegliare il nostro senso battesimale. Ci\u00f2 che deve nutrirci interiormente \u00e8 una sete di felicit\u00e0 che ci fa maturare cercando, incontrando e amando Dio. Ogni tanto pensiamo che si \u00e8 cristiani se si fanno battezzare i figli, benedire la casa, prendere le palme nella settimana santa. Tutte queste cose sono importanti per alimentare il nostro senso di Dio, ma senza l\u2019incontro autentico che sprigiona gioia e bellezza diventeranno ben presto doveri sterili. Alcune domande ci possono aiutare: sono capace di accogliere e donare? So che sono importante agli occhi di Dio, amato, che mi ha scelto per qualcosa che solo io potr\u00f2 fare? Accetto con serenit\u00e0 quello che sono e che ho? Combatto le cattive inclinazioni? Sono capace di scelte che non vengono meno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Siamo battezzati nel nome del <strong>Figlio<\/strong>. Durante il battesimo di Ges\u00f9 cos\u00ec lo chiama la voce del Padre (Mt 3,13-17). Lui si mette in fila con i peccatori per incontrarli e salvarli. Ma il nostro Battesimo non \u00e8 solo un battesimo di penitenza (anche, infatti diciamo nel Credo che <em>\u201cCrediamo in un solo battesimo per la remissione dei peccati\u201d<\/em>), ma \u00e8 un Battesimo in Cristo. \u00c8 una configurazione a Lui. Siamo morti e risorti con Cristo, il Suo destino \u00e8 il nostro, diventiamo <strong>figli nel Figlio<\/strong>. Chiediamoci se siamo affascinati da Cristo, se le Sue parole entrano dentro, ci cambiano oppure no, se vogliamo vivere come Lui ha vissuto, se abbiamo il desiderio di incontrarlo. Diventare cristiani vuol dire diventare di Cristo, come Cristo, fare parte del Suo Corpo! San Paolo e i Padri parlano della Chiesa proprio come Corpo di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Siamo battezzati nel nome dello <strong>Spirito Santo<\/strong>. Lo Spirito Santo \u00e8 l\u2019Amore che lega il Padre con il Figlio. Se il Padre \u00e8 colui che ama, il Figlio \u00e8 colui che \u00e8 amato, lo Spirito \u00e8 l\u2019amore. Se c\u2019\u00e8 questo c\u2019\u00e8 tutto, se non c\u2019\u00e8 potremmo possedere ogni cosa e, in fin dei conti, non avere niente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze di essere immersi nello Spirito sono tre:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ricordarci che \u00e8 lo Spirito che da vita, senza di esso il corpo \u00e8 un cadavere. Ci ricorda che l\u2019interno vale pi\u00f9 che l\u2019esterno (non che l\u2019esterno non debba essere curato, per carit\u00e0). Se c\u2019\u00e8 un primato della \u201cspiritualit\u00e0\u201d si \u00e8 semplicemente pi\u00f9 uomini. La cura esclusiva dell\u2019apparenza in realt\u00e0 mortifica e spesso uccide davvero: cosa non si fa per ci\u00f2 che passa! Le realt\u00e0 dello Spirito non passano, non diventano mai vecchie o fuori moda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ci ricorda che entriamo a fare parte del Popolo santo di Dio che \u00e8 la Chiesa, ci incorpora a essa. Non ci si salva da soli. Un battezzato scopre che non \u00e8 solo, che c\u2019\u00e8 una famiglia. Su questa terra nessuna famiglia \u00e8 perfetta, ma non si pu\u00f2 parlare della Chiesa come se fosse qualcosa di altro da me. Lo Spirito ci fa Chiesa, ci richiede una presenza fisica, non solo ideale!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ci dice che il traguardo della nostra vita \u00e8 la santit\u00e0, che \u00e8 l\u2019incontro con Dio: la mia meta definitiva qual \u00e8? Voglio diventare santo? Vivo per incontrare Dio al termine dell\u2019esistenza?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprendiamo la domanda sul senso del battesimo dei bambini nel contesto attuale. Alla luce di ci\u00f2 che ho detto fin qui quale giudizio possiamo dare? Se il Battesimo degli adulti sottolineava la scelta di fede della persona singola che desiderava entrare nel cammino cristiano rendendone pi\u00f9 convinta la testimonianza e l\u2019adesione, il Battesimo dei bambini sottolinea la gratuit\u00e0 di Dio che opera attraverso e oltre noi. E come le cose importanti ci sono state date senza essere richieste, cos\u00ec anche la fede. Certo che c\u2019\u00e8 una condizione che dovrebbe essere richiesta: la ricerca di fede dei genitori e l\u2019impegno a educare in essa. Sta tutto l\u00ec. \u00c8 vero che una buona cosa \u00e8 l\u2019accoglienza e l\u2019apertura a tutti, ma questa deve avere delle garanzie. Gi\u00e0 nel 1980 un\u2019istruzione della Congregazione della fede diceva questo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cPotrebbe capitare che si rivolgano ai parroci dei genitori poco credenti e praticanti solo occasionalmente, o anche non cristiani, i quali per motivi degni di considerazione chiedono il Battesimo per il loro bambino. In questo caso si cercher\u00e0, con un colloquio perspicace e pieno di comprensione, di suscitare il loro interesse per il Sacramento che chiedono e di richiamarli alla responsabilit\u00e0 che si assumono. La Chiesa, infatti, non pu\u00f2 venire incontro al desiderio di questi genitori, se essi non danno la garanzia che, una volta battezzato, il bambino ricever\u00e0 l&#8217;educazione cattolica richiesta dal Sacramento; essa deve avere la fondata speranza che il Battesimo porter\u00e0 i suoi frutti. Se le garanzie offerte \u2014 ad esempio la scelta di padrini e madrine che si prenderanno seria cura del bambino, o l&#8217;aiuto della comunit\u00e0 dei fedeli \u2014 sono sufficienti, il sacerdote non potr\u00e0 rifiutarsi di amministrare senza indugio il Battesimo, come nel caso dei bambini di famiglie cristiane. Ma se le garanzie sono insufficienti, sar\u00e0 prudente differire il Battesimo; tuttavia i parroci dovranno mantenersi in contatto con i genitori, in modo da ottenere da essi, per quanto \u00e8 possibile, le condizioni richieste da parte loro per la celebrazione del Sacramento. Se poi non fosse possibile neppure questa soluzione, si potrebbe proporre, come ultimo tentativo, l&#8217;iscrizione del bambino in vista di un catecumenato, all&#8217;epoca della scolarit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accogliere non vuol dire svendere o accontentare, ma cercare di fare la cosa pi\u00f9 giusta e coerente. Questo \u00e8 uno sforzo che oggi dobbiamo fare tutti consigliando, dando le ragioni, osandosi anche di suggerire di non fare un Battesimo per fare una festa; oppure di dare la disponibilit\u00e0 a seguire e affiancare davvero il percorso di questi bambini con genitori indifferenti dando una testimonianza affascinante di fede. Questo \u00e8 difficile perch\u00e9 ci mette in discussione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo \u00e8 il Battesimo. Se ci facciamo la domanda: \u201c\u00e8 necessario alla salvezza\u201d? La risposta \u00e8: Si!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive il Catechismo della Chiesa Cattolica:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Il Signore stesso afferma che il Battesimo \u00e8 necessario per la salvezza [Cf dialogo con Nicodemo: Rispose Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non pu\u00f2 entrare nel regno di Dio Gv 3,5]. Per questo ha comandato ai suoi discepoli di annunziare il Vangelo e di battezzare tutte le nazioni. Il Battesimo \u00e8 necessario alla salvezza per coloro ai quali \u00e8 stato annunziato il Vangelo e che hanno avuto la possibilit\u00e0 di chiedere questo Sacramento. La Chiesa non conosce altro mezzo all&#8217;infuori del Battesimo per assicurare l&#8217;ingresso nella beatitudine eterna; perci\u00f2 si guarda dal trascurare la missione ricevuta dal Signore di far rinascere \u201cdall&#8217;acqua e dallo Spirito\u201d tutti coloro che possono essere battezzati. Dio ha legato la salvezza al Sacramento del Battesimo, tuttavia egli non \u00e8 legato ai suoi Sacramenti\u201d<\/em> (n. 1257).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricorda anche il <strong>Battesimo di desiderio<\/strong>: <em>\u201cdobbiamo ritenere che lo Spirito Santo dia a tutti la possibilit\u00e0 di venire a contatto, nel modo che Dio conosce, col Mistero pasquale. Ogni uomo che, pur ignorando il Vangelo di Cristo e la Sua Chiesa, cerca la verit\u00e0 e compie la volont\u00e0 di Dio come la conosce, pu\u00f2 essere salvato.&nbsp; \u00c8<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;lecito supporre che tali persone avrebbero desiderato esplicitamente il Battesimo, se ne avessero conosciuta la necessit\u00e0\u201d<\/em> (n. 1260).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il <strong>Battesimo di sangue<\/strong>, quello del martirio\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Festeggiamo il Battesimo? Ringraziamo tutti i giorni con la vita per questo dono?<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Battesimi sono celebrati in parrocchia i primi sabato\/domenica del mese (negli orari delle Messe festive). Per programmare un Battesimo occorre concordare un primo incontro, recandosi in ufficio negli orari di ricevimento del parroco, o telefonando al numero 331\/1887084, oppure &hellip; <a href=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2514\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2341,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2514","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2514"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6268,"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2514\/revisions\/6268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}