{"id":2518,"date":"2019-09-16T16:39:40","date_gmt":"2019-09-16T14:39:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2518"},"modified":"2019-09-19T20:23:23","modified_gmt":"2019-09-19T18:23:23","slug":"eucaristia-e-prima-comunione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2518","title":{"rendered":"Eucaristia e prima comunione"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/8feab285-1ef6-40cd-bd33-4d9b74b690ef-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2582\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/8feab285-1ef6-40cd-bd33-4d9b74b690ef-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/8feab285-1ef6-40cd-bd33-4d9b74b690ef-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/8feab285-1ef6-40cd-bd33-4d9b74b690ef-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/8feab285-1ef6-40cd-bd33-4d9b74b690ef-449x300.jpg 449w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/8feab285-1ef6-40cd-bd33-4d9b74b690ef.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Messa solenne di Pasqua in parrocchia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Catechesi sull&#8217;Eucaristia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:right\">(don Alessandro)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>DA DOVE NASCE L\u2019EUCARISTIA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019Ultima Cena, Ges\u00f9 ha dato un grande segno del Suo Amore. Ha voluto rimanere sempre con noi e per questo ha istituito la Santa Messa.&nbsp; I Cristiani si ritrovano tutte le domeniche (o il sabato sera) per riconoscere la presenza di Ges\u00f9 nella Sua Parola, nel Pane e nel Vino, in attesa della Sua venuta! Domenica vuol dire \u201cGiorno del Signore\u201d, perch\u00e9 in quel giorno Ges\u00f9 \u00e8 risorto! \u00c8 Ges\u00f9 stesso che ci riunisce per pregare insieme e ritrovarci come una grande famiglia, per ascoltare la Sua Parola e per rinnovare il Suo Sacrificio dandoci se stesso come cibo. Ges\u00f9 parla di s\u00e9 come <em>\u201cPane di vita\u201d<\/em> (<strong>Gv 6,30-40<\/strong>)e ci ha detto: <em>\u201cfate questo in memoria di me\u201d<\/em> (<strong>1 Cor 11,23-26 e Vangeli sinottici<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COS\u2019\u00c8 LA MESSA?&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la FONTE e il CULMINE della vita cristiana. \u00c8 il pi\u00f9 grande regalo che Ges\u00f9 ci ha fatto. Per fare un esempio \u00e8 la stazione di rifornimento (dove troviamo il carburante), ma nello stesso tempo \u00e8 il traguardo, la meta a cui arrivare. Non c\u2019\u00e8 momento pi\u00f9 importante nella settimana che donare un po\u2019 del nostro tempo a Dio che ci ha dato tutto il tempo, per poterlo vivere nel migliore dei modi, come Lui vuole. Non c\u2019\u00e8 atto pi\u00f9 grande a cui un uomo pu\u00f2 partecipare per dissetare la propria sete di felicit\u00e0 e per avere la forza di tagliare il traguardo della sua vita verso Dio. Noi non c\u2019eravamo 2000 anni fa, la Messa rende presente oggi ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha detto e fatto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono due testimonianze del II secolo molto importanti per comprendere che dall\u2019inizio l\u2019Eucaristia \u00e8 stata fondamentale per i cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sant\u2019Ignazio di Antiochia afferma:<em>\u201cAbbiate cura di prendere parte all\u2019unica Eucarestia. Una \u00e8 la carne del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo; uno il calice per essere uniti nel sangue di Lui; uno l\u2019altare, come uno solo \u00e8 il Vescovo con il collegio dei presbiteri e con i diaconi, miei conservi. Affinch\u00e9, qualunque cosa facciate, la compiate secondo Dio\u201d. <\/em>E dice<em> \u201cSono frumento di Dio e macinato dai denti delle fiere per diventare pane puro di Cristo. Vi riunite spezzando un solo pane, che \u00e8 farmaco di immortalit\u00e0, antidoto per non morire ma vivere in Ges\u00f9 Cristo per sempre\u201d. <\/em>Anche San Giustino racconta: <em>\u201cil giorno detto del Sole tutti dalla citt\u00e0 e dalla campagna si radunano in uno stesso luogo; si leggono i Commentari degli Apostoli, detti Evangeli, e gli scritti dei Profeti, quando il tempo lo consente; quindi, appena il lettore ha terminato, il presidente tiene un discorso per ammonire ed esortare alla imitazione di cose tanto belle. Poi si alzano in piedi e fanno la &nbsp;preghiera; e al termine della preghiera si salutano a vicenda col \u201cbacio di pace\u201d; quindi si portano pane, vino ed acqua; il presidente fa con tutta la sua energia preghiere e rendimenti di grazie; e il popolo acclama, Amen. E delle cose, sulle quali fu fatto il rendimento di grazie, si fa la distribuzione e comunione a ciascuno dei presenti e, per mezzo dei diaconi, se ne invia agli assenti\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>PERCH\u00c9 SI VA A MESSA?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. per <strong>ringraziare<\/strong> del dono della vita. Il termine \u201cEucaristia\u201d in greco significa ringraziamento, chi \u00e8 stato in vacanza in Grecia l\u2019ha sentito tante volte;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. per <strong>pregare<\/strong> per i vivi e i morti, <strong>ascoltare<\/strong> e <strong>adorare<\/strong>;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. per <strong>riparare<\/strong> i peccati e ripartire;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. per <strong>andare<\/strong> incontro ai fratelli e portare Dio nel mondo;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. per prepararci a <strong>incontrare<\/strong> il Signore in paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice Francoise Monfort: <em>\u201cl\u2019Eucarestia rende la Chiesa figura del suo compimento finale: la comunione finalmente realizzata, \u00e8 dunque fonte di speranza! Di fatto, nella misura in cui \u00e8 incontro di ciascun membro dell&#8217;assemblea con il Risorto, \u00e8 gi\u00e0 una anticipazione del Regno. Se da un lato presenta all\u2019uomo l&#8217;esigenza del dono di s\u00e9, dall&#8217;altro gli mostra la meta dei suoi sforzi. Lo invita a volgere lo sguardo oltre la vita umana, non per una fuga dalla realt\u00e0, ma al contrario per darle il suo significato pieno. Il Corpo di Cristo che ora dolorosamente feconda l\u2019umanit\u00e0, un giorno conoscer\u00e0 l&#8217;armonia, e ciascuno dei suoi membri contribuir\u00e0 al completamento di tutti nella realizzazione piena del progetto di Dio sull\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"526\" height=\"394\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/10525955_1508631412688283_8419723885352491162_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1188\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/10525955_1508631412688283_8419723885352491162_n.jpg 526w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/10525955_1508631412688283_8419723885352491162_n-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/10525955_1508631412688283_8419723885352491162_n-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><figcaption>Messa durante una gita con i ragazzi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COSA VUOL DIRE CHE L\u2019EUCARISTIA \u00c8 MEMORIALE?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il memoriale \u00e8 uno scritto o nota esplicativa di circostanze e di fatti degni di essere ricordati; \u00e8 un insieme di memorie riguardanti la vita e l\u2019attivit\u00e0 di un personaggio famoso. Nella preghiera liturgica diventa l\u2019attualizzazione di un avvenimento importante della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_della_salvezza\">storia della salvezza<\/a>: il fatto ricordato (l\u2019Ultima Cena, la morte e la risurrezione di Cristo) \u00e8 reso presente, e i suoi frutti resi disponibili per i partecipanti al <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rito\">rito<\/a>. Questa memoria ci rimanda all\u2019Ultima Cena, a quel banchetto vissuto da Ges\u00f9 in occasione della Pasqua e ai segni che Ges\u00f9 ha utilizzato in quella sera. Ges\u00f9 siede a tavola (probabilmente si sdraia come era usanza). Usa del cibo che \u00e8 essenziale alla vita. Il cibo scelto come \u201csegno\u201d di una realt\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 pane e vino, non un cibo elaborato, \u00e8 il pi\u00f9 semplice: il pane azzimo ricorda l\u2019uscita dall\u2019Egitto, mentre il vino rappresenta ci\u00f2 che richiede pazienza. \u00c8 il vino della festa, pensate alle nozze di Cana. Sono elementi simbolici della storia e della civilt\u00e0 del Mediterraneo. Elementi che richiamano il gusto, la fragranza, il sapore, la conquista. Da piccoli ci sentivamo grandi con la prima goccia di vino che sporcava l\u2019acqua. Pensiamo all\u2019importanza del brindisi per sottolineare un passaggio. Sono tutte realt\u00e0 che hanno a che fare con i sensi\u2026 anzi, con il Senso! Con il Significato per cui si vive. Mangiare per ritrovarsi, per festeggiare, lo facciamo sempre. \u00c8 tempo necessario. Anche se ci stanchiamo con i preparativi, sappiamo che c\u2019\u00e8 un motivo. Arrivare alla fine della serata quando si chiude la porta e si dice \u201cche bella serata\u201d. I pasti, i banchetti assumono un\u2019importanza sorprendente nella nostra vita, un mezzo privilegiato per riunirsi, parlare, regalarsi del tempo gratuito. Pane e Vino sono la materia del Sacramento, il ministro \u00e8 il sacerdote che \u00e8 invitato a <em>\u201cfare questo in memoria di Lui\u201d<\/em>. In questo contesto Ges\u00f9 fa due cose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Dona il Suo TESTAMENTO prima della Sua partenza (il discorso d\u2019addio o \u201cA Dio\u201d), prima di scendere agli inferi e liberarci dalla morte. Per cui i gesti assumono un\u2019importanza grandissima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Si prende l\u2019IMPEGNO di rinnovare l\u2019Alleanza di Dio con gli uomini per sempre. Ci chiede di condividere il pane, di farci pane spezzato servendo\u2026 come Lui in quella sera ha lavato i piedi. Ges\u00f9 entra nel pane e lo trasforma in s\u00e9 (Ges\u00f9 non diventa pane, al massimo il pane diventa Ges\u00f9!) e ci chiede di essere accolto e di trasformare le realt\u00e0 concrete della vita (nel quotidiano e nella festa) perch\u00e9 siano segno di una rinnovata amicizia tra Dio e noi, e tra noi. Non per niente osiamo chiamarci fratelli durante l\u2019Eucaristia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fermiamoci un istante qui. \u00c8 veramente questo che mi spinge a stare attorno a questo banchetto? Desidero scoprire la fragranza e il gusto della comunione?Come vivo la festa e la memoria che diventa concretezza e impegno sincero?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/47a1511e-6683-49a9-aa0c-e7d8113115a0-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2447\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/47a1511e-6683-49a9-aa0c-e7d8113115a0-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/47a1511e-6683-49a9-aa0c-e7d8113115a0-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/47a1511e-6683-49a9-aa0c-e7d8113115a0-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/47a1511e-6683-49a9-aa0c-e7d8113115a0-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/47a1511e-6683-49a9-aa0c-e7d8113115a0.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption>Messa in piazza in occasione della rievocazione storica della Battaglia della Marsaglia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COSA VUOL DIRE CHE L\u2019EUCARISTIA \u00c8 SACRIFICIO?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rispondere a questa domanda ci invita a chiederci qual \u00e8 la REALT\u00c0 che si nasconde dietro i segni. La parola \u201csacrificio\u201d oggi \u00e8 bandita: privazioni, rinunce, disagi chi li vuole? Eppure ci accorgiamo dell\u2019importanza quando si ha uno scopo particolare.&nbsp; Chi fa dei sacrifici economici per studiare, chi fa dei sacrifici per raggiungere un buon livello in una disciplina sportiva ne coglie l\u2019essenza. Noi oggi pensiamo che gioia e sacrificio siano in antitesi, in realt\u00e0 sono le facce della stessa medaglia. Non apprezzo niente, se non me lo sono conquistato: questo mi fa felice! Capiamo dunque il perch\u00e9 di tanta insoddisfazione odierna: i figli non devono essere assecondati o avere la pappa pronta, devono essere educati alla conquista. Non per fargli trovare dura la vita, ma per fargli trovare la felicit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle religioni il sacrificio \u00e8 sempre stato considerato come un\u2019offerta di qualcosa di materiale alla divinit\u00e0 (che poteva essere anche cruenta, col sangue).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella fede cristiana il sacrificio \u00e8 l\u2019offerta della vita di Ges\u00f9 sulla croce, sul Calvario (l\u2019altare su cui si celebra \u00e8 mensa, ma anche ara del sacrificio, pietra del monte), che l\u2019Eucaristia rinnova in forma incruenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong><em>Catechismo<\/em><\/strong> richiama questo ai <strong>numeri 1356-1372<\/strong>. Sacrificio, ci dice, vuol dire rendere sacro ovvero \u201cdedicato\u201d. Capiamo che allora riguarda l\u2019Amore: le dediche non le fanno gli innamorati e gli appassionati?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un sacrificio di lode e ringraziamento (ovvero \u00e8 tempo dedicato a Dio).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il sacrificio ripresentato sulla croce, che rende presente l\u2019uomo al pi\u00f9 grande atto d\u2019amore. Non ci vengono le lacrime agli occhi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un sacrificio che unisce la Chiesa perch\u00e9 chiede a chi partecipa di sapersi offrire e associa la nostra morte a quella di Ges\u00f9, per questo si offre anche per i defunti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra una questione di idee. C\u2019\u00e8 una <strong><em>testimonianza della mistica Catalina Rivas<\/em><\/strong>, donna boliviana che nel 1994 ha ricevuto le stigmate e ha fatto un\u2019esperienza di visione soprannaturale durante la celebrazione di una Santa Messa. Scrive Catalina: <em>\u201cIl celebrante pronunci\u00f2 le parole della &#8220;Consacrazione&#8221;. Era una persona di statura normale, ma all&#8217;improvviso cominci\u00f2 a crescere, a riempirsi di luce, di una luce soprannaturale, tra il bianco e il dorato che lo avvolgeva, e diventava fortissima nella parte del volto, tanto che non si potevano pi\u00f9 vedere i suoi lineamenti. Quando sollev\u00f2 l&#8217;Ostia, vidi che le sue mani avevano sul dorso dei segni, dai quali usciva molta luce. Era Ges\u00f9!&#8230; Era Lui che con il Suo Corpo avvolgeva quello del celebrante. [&#8230;]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Istintivamente abbassai la testa e Nostra Signora disse: <\/em>&#8220;<em>Non distogliere lo sguardo, alza gli occhi, contemplalo, incrocia il tuo sguardo con il Suo e ripeti la preghiera di Fatima: \u00abGes\u00f9 mio, io credo, adoro spero e Ti amo. Ti chiedo perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non sperano e non ti amano\u00bb. Perdono e Misericordia&#8230; Adesso digli quanto lo ami, rendi il tuo omaggio al Re dei Re<\/em>\u201d. <em>[\u2026] Non appena Monsignore pronunci\u00f2 le parole della Consacrazione del vino, insieme alle sue parole, incominciarono ad apparire dei bagliori come lampi, nel cielo e sullo sfondo. La chiesa non aveva pi\u00f9 n\u00e9 tetto, n\u00e9 pareti, tutto era buio, vi era solamente quella luce che brillava nell\u2019Altare. All&#8217;improvviso sospeso in aria vidi Ges\u00f9 Crocifisso, dalla testa sino alla parte bassa del torace. Il tronco trasversale della croce era sostenuto da grandi e forti mani. Dal centro di quello splendore, si distacc\u00f2 un piccolo lume come una colomba molto piccola e molto brillante che, fatto velocemente il giro della chiesa, si pos\u00f2 sulla spalla sinistra del signor Arcivescovo , che continuava ad essere Ges\u00f9, perch\u00e9 potevo distinguere la Sua capigliatura, le Sue piaghe luminose, il Suo grandioso corpo, ma non vedevo il Suo volto. In alto, Ges\u00f9 Crocifisso, stava con il viso reclinato sulla spalla destra. Si vedevano sul volto e sulle braccia i segni dei colpi e delle ferite. Sul costato destro, all&#8217;altezza del petto, vi era una ferita da cui usciva a fiotti verso sinistra del sangue, e verso destra qualcosa che sembrava acqua, per\u00f2 molto brillante; ma erano piuttosto fasci di luce quelli che si dirigevano verso i fedeli, muovendosi a destra e a sinistra. Mi stupiva la quantit\u00e0 di sangue che traboccava dal Calice e pensai che avrebbe impregnato e macchiato tutto l&#8217;Altare, ma non ne cadde una sola goccia!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel momento la Vergine disse: &#8220;Te l&#8217;ho gi\u00e0 ripetuto, questo \u00e8 il miracolo dei miracoli, per il Signore non esistono n\u00e9 tempo, n\u00e9 distanza e nel momento della Consacrazione, tutta l&#8217;Assemblea viene trasportata ai piedi del Calvario nell&#8217;istante della Crocifissione di Ges\u00f9\u201d. Pu\u00f2 qualcuno immaginarselo? I nostri occhi non lo possono vedere, ma tutti siamo l\u00e0, nello stesso momento nel quale lo stanno crocefiggendo e mentre chiede perdono al Padre, non solamente per quelli che lo uccidono, ma per ognuno dei nostri peccati: &#8220;Padre, perdonali perch\u00e9 non sanno quello che fanno!\u201d. A partire da quel giorno, non mi importa se mi prendono per pazza, io chiedo a tutti di inginocchiarsi, chiedo a tutti di cercare di vivere con il cuore e con tutta la sensibilit\u00e0 di cui sono capaci quel privilegio che il Signore ci concede\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver sentito questo capiamo perch\u00e9 l\u2019atteggiamento di mettersi in ginocchio \u00e8 importante: perch\u00e9 Ges\u00f9 ci riconsegna la vita e ci salva! Quando mettersi in ginocchio? Dall\u2019imposizione delle mani al mistero della fede. Cosa fare quando siamo in ginocchio? Guardare intensamente Ges\u00f9 Eucarestia. In quel momento diciamogli le parole pi\u00f9 amorevoli che ci vengono dal cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il Mistero della fede a cui partecipiamo, nessuna parola \u00e8 sufficiente a esprimere questa realt\u00e0. Nel corso dei secoli l\u2019abbiamo individuato in una parola un po\u2019 difficile: TRANSUSTANZIAZIONE. Questa parola ci dice che cosa \u00e8 nascosto dentro il pane consacrato. Ci dice che c\u2019\u00e8 una presenza reale di Ges\u00f9, non solo simbolica. Le specie non cambiano, ma cambia la sostanza. La bandiera italiana \u00e8 un simbolo dell\u2019Italia, ma non \u00e8 l\u2019Italia. L\u2019ostia consacrata \u00e8 Ges\u00f9, non un simbolo di Ges\u00f9! La formulazione di questa parola la dobbiamo a San Tommaso d\u2019Aquino. Ma bisogna fare attenzione a non essere approssimativi. Ges\u00f9 non \u00e8 contenuto nell\u2019ostia come un recipiente. Egli non ha detto: \u201cquesto significa il mio Corpo\u201d e nemmeno \u201cil mio Corpo \u00e8 in questo pane\u201d. Ma \u201cquesto \u00e8 il mio Corpo\u201d! Ovvero si \u00e8 offerto per una vera relazione con noi (\u00e8 l\u2019unione matrimoniale! L\u2019alleanza eterna). Scrive Ren\u00e8 Laurentin <em>\u201cmediante l\u2019Eucaristia, il Cristo \u00e8 realmente presente, e la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 realmente presente al Cristo. Non \u00e8 tanto il Cristo che scende in mezzo a noi,&nbsp; quanto noi che siamo resi presenti al Cristo. Non \u00e8 tanto il Cristo che gravita attorno alla nostra comunit\u00e0, quanto la comunit\u00e0 che gravita intorno al Cristo. Non \u00e8 tanto Lui che si abbassa per venire in mezzo a noi, quanto noi che veniamo elevati fino a Lui mediante la grazia e un anticipo di comunione con la sua gloria\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_6206-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2627\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_6206-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_6206-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/IMG_6206.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Messa a &#8220;oriente&#8221; in San Pancrazio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riscopriamo la preghiera dell\u2019 <strong><em>Adoro Te devote<\/em><\/strong> di San Tommaso:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Adoro Te devotamente, o Dio nascosto, sotto queste apparenze Ti celi veramente: a Te tutto il mio cuore si abbandona, perch\u00e9, contemplandoTi, tutto vien meno. La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano, ma solo con l&#8217;udito si crede con sicurezza: credo tutto ci\u00f2 che disse il Figlio di Dio, nulla \u00e8 pi\u00f9 vero di questa parola di verit\u00e0. Sulla croce era nascosta la sola divinit\u00e0, ma qui \u00e8 celata anche l\u2019umanit\u00e0: eppure credendo e confessando entrambe, chiedo ci\u00f2 che domand\u00f2 il ladrone penitente. Le piaghe, come Tommaso, non vedo, tuttavia confesso Te mio Dio. Fammi credere sempre pi\u00f9 in Te, che in Te io abbia speranza, che io Ti ami. O memoriale della morte del Signore, Pane vivo, che dai vita all\u2019uomo, concedi al mio spirito di vivere di Te, e di gustarTi in questo modo sempre dolcemente. O pio Pellicano, Signore Ges\u00f9, purifica me, immondo, col Tuo sangue, del quale una sola goccia pu\u00f2 salvare il mondo intero da ogni peccato. O Ges\u00f9, che ora vedo, prego che avvenga ci\u00f2 che tanto desidero: che, vedendoti col volto svelato, sia beato della visione della tua gloria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COSA VUOL DIRE CHE L\u2019EUCARISTIA \u00c8 PROMESSA?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Etimologicamente la parola \u201cpromessa\u201d vuol dire mettere o mandare avanti; quando parliamo dell\u2019Eucaristia e utilizziamo la parola \u201cMessa\u201d ci riferiamo proprio a questo. Prendere un impegno nell\u2019oggi in vista di un futuro in cui si deve realizzare. Nella storia sacra le promesse le hanno sempre fatte i profeti, che annunciano ci\u00f2 che sar\u00e0, mossi da Dio. Andiamo a Messa non solo per ricordare (memoriale), per riattualizzare (sacrificio), ma anche per attendere che una promessa si mantenga. A tutte le Messe diciamo: <em>\u201cMistero della fede! Annunciamo la Tua morte, proclamiamo la Tua resurrezione, nell\u2019attesa della Tua venuta\u201d. <\/em>L\u2019Eucaristia \u00e8 promessa di gloria futura. Questa promessa avviene attraverso la Parola di Dio e il gesto di Spezzare il Pane. \u00c8 l\u2019esperienza dei discepoli di Emmaus nella \u201clocanda della speranza\u201d raccontata nel Vangelo di Luca (24,13). Attorno a quella tavola i due si ricordano delle parole di Ges\u00f9: <em>\u201cIo sono il pane della vita. <\/em><em>I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; <\/em><em>questo \u00e8 il pane che discende dal cielo, perch\u00e9 chi ne mangia non muoia.<\/em><em>Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u201d<\/em> (Gv 6, 48-51). Il risorto ci prepara un banchetto per anticiparci quello che sar\u00e0 il paradiso. Spesso nella Bibbia il Regno di Dio \u00e8 descritto come un banchetto. Il risorto tocca l\u2019umanit\u00e0 e la trasforma, questo \u00e8 entrare in comunione con Cristo. Questo avviene quando facciamo la Comunione (per questo \u00e8 necessario essere in sintonia profonda ed esaminarsi prima di farla). Nella catena alimentare il grande mangia il piccolo. Ci\u00f2 che succede \u00e8 che Lui (grande) assimila noi (piccoli). Veniamo elevati al livello di Dio. Durante la preghiera eucaristica si citano morti e santi, insieme a chi vive ancora in questo mondo e si esprime &#8211; cos\u00ec &#8211; la pi\u00f9 alta comunione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scriveva San Giovanni Paolo II nella lettera enciclica <strong><em>Ecclesia de Eucaristia<\/em><\/strong> nel 2003: <em>\u201cLa Chiesa vive dell&#8217;Eucaristia. Questa verit\u00e0 non esprime soltanto un&#8217;esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del mistero della Chiesa. Con gioia essa sperimenta in molteplici forme il continuo avverarsi della promessa: \u00abEcco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb (Mt 28,20); ma nella sacra Eucaristia, per la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue del Signore, essa gioisce di questa presenza con un&#8217;intensit\u00e0 unica. Da quando, con la Pentecoste, la Chiesa, Popolo della Nuova Alleanza, ha cominciato il suo cammino pellegrinante verso la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza.&nbsp;Giustamente il Concilio Vaticano II ha proclamato che il Sacrificio eucaristico \u00e8 \u00abfonte e apice di tutta la vita cristiana\u00bb. \u00abInfatti, nella santissima Eucaristia \u00e8 racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cio\u00e8 lo stesso Cristo, nostra Pasqua e pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, d\u00e0 vita agli uomini\u00bb. Perci\u00f2 lo sguardo della Chiesa \u00e8 continuamente rivolto al suo Signore, presente nel Sacramento dell&#8217;Altare, nel quale essa scopre la piena manifestazione del suo immenso amore\u201d<\/em>&nbsp;(n. 1).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Eucarestia, in questo senso \u00e8 celebrata perch\u00e9 ci prepariamo alla vita eterna, ci fa sperare in un futuro buono, perch\u00e9 nelle mani di Dio. \u00c8 tutta impregnata di eternit\u00e0. Per questo \u00e8 bello, ogni tanto, ricordarsi di questo celebrando la messa orientati, come veniva fatto anticamente. Il rischio \u00e8 ripiegarsi nella comunit\u00e0 della terra, in un incontro orizzontale. Celebrare \u201ca oriente\u201d richiama quell\u2019attesa che \u00e8 davanti a tutti noi. Non dobbiamo essere una comunit\u00e0 ripiegata su se stessa, dove ci guardiamo tra noi compiaciuti o meno, ma una comunit\u00e0 in cammino verso casa. L\u2019oriente \u00e8 questo: il sole che sorge, non per niente i Magi arrivano da l\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 una dimensione cosmica in cui entriamo. Papa Wojtyla continua parlando della sua esperienza personale: \u201c<em>Quando penso all&#8217;Eucaristia, guardando alla mia vita di sacerdote, di Vescovo, di Successore di Pietro, mi viene spontaneo ricordare i tanti momenti e i tanti luoghi in cui mi \u00e8 stato concesso di celebrarla. Ricordo la chiesa parrocchiale di Niegowi\u0107, dove svolsi il mio primo incarico pastorale, la collegiata di san Floriano a Cracovia, la cattedrale del Wawel, la basilica di san Pietro e le tante basiliche e chiese di Roma e del mondo intero. Ho potuto celebrare la Santa Messa in cappelle poste sui sentieri di montagna, sulle sponde dei laghi, sulle rive del mare; l&#8217;ho celebrata su altari costruiti negli stadi, nelle piazze delle citt\u00e0&#8230; Questo scenario cos\u00ec variegato delle mie Celebrazioni eucaristiche me ne fa sperimentare fortemente il carattere universale e, per cos\u00ec dire, cosmico. S\u00ec, cosmico! Perch\u00e9 anche quando viene celebrata sul piccolo altare di una chiesa di campagna, l&#8217;Eucaristia \u00e8 sempre celebrata, in certo senso, sull&#8217;altare del mondo. Essa unisce il cielo e la terra. Comprende e pervade tutto il creato. Il Figlio di Dio si \u00e8 fatto uomo, per restituire tutto il creato, in un supremo atto di lode, a Colui che lo ha fatto dal nulla. E cos\u00ec Lui, il sommo ed eterno Sacerdote, entrando mediante il sangue della sua Croce nel santuario eterno, restituisce al Creatore e Padre tutta la creazione redenta. Lo fa mediante il ministero sacerdotale della Chiesa, a gloria della Trinit\u00e0 Santissima. Davvero \u00e8 questo il mysterium fidei che si realizza nell&#8217;Eucaristia: il mondo uscito dalle mani di Dio creatore torna a Lui redento da Cristo\u201d<\/em>&nbsp;(n. 8).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/b6e11511-1740-4be0-b0ee-ee405b89a7d5-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2602\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/b6e11511-1740-4be0-b0ee-ee405b89a7d5-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/b6e11511-1740-4be0-b0ee-ee405b89a7d5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/b6e11511-1740-4be0-b0ee-ee405b89a7d5-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/b6e11511-1740-4be0-b0ee-ee405b89a7d5-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/b6e11511-1740-4be0-b0ee-ee405b89a7d5.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Messa di Natale a Gerbole<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COME VIVERE LA MESSA?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un <strong>prima<\/strong>. Come programmiamo l\u2019Eucaristia domenicale? \u00c8 un desiderio o un obbligo? \u00c8 un bisogno di famiglia? Andiamo solo se abbiamo tempo e non c\u2019\u00e8 di meglio da fare? Se sono in vacanza cerco la chiesa pi\u00f9 vicina? Se sono stanco? Come regolarci con il marito\/la moglie\/il figlio a cui non interessa? Oppure con i figli piccoli? Ogni situazione \u00e8 a s\u00e9: bisogna esercitare l\u2019arte del discernimento, senza forzare, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il rischio che venga presa in antipatia e, nello stesso tempo, pretendere una reciprocit\u00e0: \u201cse per te non \u00e8 importante, per me si, quindi chiedo tempo e spazio\u201d. Allo stesso modo, dare tempo, spazio e interessarsi a ci\u00f2 che \u00e8 importante per l\u2019altro. Don Bosco diceva ai suoi religiosi: <em>\u201camate ci\u00f2 che amano i giovani e loro ameranno quello che amate voi!\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Suggerisco di leggere prima i brani biblici. Durante l\u2019adorazione del gioved\u00ec in parrocchia lo facciamo sempre. Poi prima di andare in chiesa chiederci: per chi o per cosa offro questa Messa? Quali intenzioni personali, gioie, problemi, fatiche, situazioni, persone, defunti\u2026 porto nella celebrazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono le piccole attenzioni concrete: la puntualit\u00e0 dettata dalle campane, spegnere i cellulari, evitare le chiacchiere, occupare anche i primi posti, prendere il libretto (poi riporlo), togliersi il cappello, rispettare il digiuno eucaristico di almeno un\u2019ora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un <strong>durante<\/strong>. L\u2019atteggiamento del corpo e lo sguardo (in piedi per accogliere, seduti per l\u2019ascolto e in ginocchio per adorare) ci ricordano che siamo davanti al Signore che ci guarda. Non si pu\u00f2 essere sciatti e trasandati, n\u00e9 ricercati, quando siamo davanti alla Presenza. Il nostro raccoglimento personale evita eccessi di distrazioni, e anche il coraggio di chiedere di smettere di parlare a chi sta disturbando. Pensare a quello che si fa, si prega, si legge e si ascolta, si canta. Esaminarsi se si \u00e8 nelle disposizioni per fare la comunione (situazione di vita, peccati gravi, fede nella presenza) o se \u00e8 meglio chiedere la benedizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un <strong>dopo<\/strong>. Ci sono almeno tre attenzioni: il ringraziamento silenzioso in cui apriamo il cuore a Dio, il saluto a conoscenti (e non) sul sagrato, il portare a casa una parola (magari scrivendola da qualche parte in un angolo della casa).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 non fare diventare la Messa un argomento per il pranzo della festa?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lascio alcune domande per un esame di coscienza: come l\u2019Eucaristia cambia le mie relazioni? Il mio pensiero? La mia disponibilit\u00e0? Mi sento inviato nel mondo? Sono carico di speranza? Custodisco una parola che ritorna nella settimana?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo che c\u2019\u00e8 il PRECETTO per un cristiano di vivere la Messa domenicale. Il precetto dice l\u2019importanza di questo momento settimanale, ma insieme a esso \u00e8 necessario il desiderio e l\u2019impegno per farne percepire l\u2019essenzialit\u00e0 per la vita! San Francesco di Sales dopo aver spiegato l\u2019Eucaristia a una riunione con tanti protestanti presenti (che non credono alla presenza viva di Ges\u00f9) si sente dire dopo che \u00e8 uscito dalla chiesa: \u201cnon \u00e8 la sua eloquenza, ma la sua genuflessione uscendo che mi fa capire che ci\u00f2 che dice \u00e8 vero!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Prime comunioni <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"835\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/CRMQE8791-1024x835.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2591\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/CRMQE8791-1024x835.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/CRMQE8791-300x245.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/CRMQE8791-768x627.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/CRMQE8791-368x300.jpg 368w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/CRMQE8791.jpg 1173w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Prime comunioni a Volvera<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>prima<\/em> Comunione non \u00e8 un sacramento. Sacramento \u00e8 l\u2019Eucarestia. La prima Comunione \u00e8 un momento importante del cammino di fede e di catechismo. \u00c8 la \u201cprima volta\u201d che i bambini partecipano in modo completo alla Santa Messa accedendo alla mensa del Corpo e Sangue di Cristo. Il modo pi\u00f9 bello che il Signore ha scelto di stare con noi. Il segno pi\u00f9 grande di come si \u00e8 donato a noi. Si rinnova sull\u2019altare il sacrificio di Ges\u00f9 sulla Croce. Nella nostra comunit\u00e0 le prime comunioni sono a gruppi di catechismo nelle domeniche dei tempo di Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La \u201cprima volta\u201d vuol dire che si presuppone che i bambini dalla domenica in cui faranno la comunione proseguano con la frequentazione costante della Messa domenicale. Lascio alcune attenzioni da avere in quel giorno perch\u00e9 sia significativo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\u00e8 necessario un clima di preghiera;<\/li><li>\u00e8 importante non disturbare la celebrazione (spegnere i cellulare, evitare movimenti, non si fanno le foto durante la celebrazione);<\/li><li>\u00e8 bene partecipare in modo attivo alla celebrazione rispondendo alle preghiere e cantando: chi abitualmente non partecipa alla Messa, chi non \u00e8 confessato, o chi vive in una situazione irregolare di vita cristiana non pu\u00f2 fare la comunione, pu\u00f2 chiedere la benedizione al ministro.<\/li><li><\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"845\" src=\"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_8347-1024x845.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2590\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_8347-1024x845.jpeg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_8347-300x248.jpeg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_8347-768x634.jpeg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_8347-363x300.jpeg 363w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_8347.jpeg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Prime comunioni a Gerbole<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catechesi sull&#8217;Eucaristia (don Alessandro) DA DOVE NASCE L\u2019EUCARISTIA Durante l\u2019Ultima Cena, Ges\u00f9 ha dato un grande segno del Suo Amore. 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