{"id":2780,"date":"2019-09-17T15:09:10","date_gmt":"2019-09-17T13:09:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2780"},"modified":"2026-07-30T16:46:12","modified_gmt":"2026-07-30T14:46:12","slug":"confessioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/?page_id=2780","title":{"rendered":"Confessione"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile accostarsi a questo sacramento <em>durante gli orari di <\/em>ricevimento del parroco<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni momenti dell&#8217;anno (Santi, Natale e Pasqua) vengono programmati degli orari appositi per le confessioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_1ebd-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2795\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_1ebd-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_1ebd-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_1ebd-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.parrocchiavolvera.it\/wp-content\/uploads\/fullsizeoutput_1ebd-400x300.jpeg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Angolo della Confessione nell&#8217;ufficio del parroco<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Catechesi sulla Confessione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">(don Alessandro)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>UN SACRAMENTO PER LA CONVERSIONE DEL CUORE<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voltiamo nuovamente pagina per considerare gli ultimi due Sacramenti, chiamatI \u201cdi guarigione\u201d: Riconciliazione e Unzione dei malati. Spesso ci accorgiamo di mettere le maschere e di non essere noi stessi, la parola <em>\u201cipocrita\u201d<\/em> usata anche da Ges\u00f9 significa proprio questo. L\u2019ipocrita era l\u2019attore, colui che fa vedere cosa non \u00e8. La Confessione \u00e8 il Sacramento che ci fa guarire da questa brutta malattia dello spirito e ci chiede di convertirci alla verit\u00e0 di noi stessi e di Dio. Dall\u2019inizio della Bibbia \u00e8 chiara l\u2019idea che l\u2019uomo si allontana dal Creatore e, infatti, da l\u00ec iniziano i suoi guai. Il racconto del Peccato originale (Gn 3) ha questa chiave di lettura. Il popolo di Israele \u00e8 in continuo stato di richiesta di perdono (Salmi, Geremia, Isaia). Tra i racconti pi\u00f9 intriganti nell\u2019Antico Testamento ci sono quelli dei peccati: Davide (2 Sam 12), I due vecchi con Susanna (Dn 13)\u2026 per citarne due. Ges\u00f9 inizia la Sua missione parlando di conversione: <em>\u201cconvertitevi e credete al vangelo\u201d<\/em> (Mc 1,15). Ges\u00f9 insegna la Misericordia di Dio nelle splendide parabole che troviamo nel Vangelo di Luca al cap. 15. Ges\u00f9 perdona i peccati e per questo scandalizza molti. Ges\u00f9 invia gli apostoli a perdonare in nome di Dio. San Paolo ci parla del peccato, della grazia, di quella <em>\u201cspina nella carne\u201d<\/em> (2Cor 12, 7) e di un <em>\u201ctesoro in vasi di creta\u201d<\/em> (2Cor 4,7).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi c\u2019\u00e8 un cammino di guarigione del cuore che ci aspetta, per entrare in termini che spesso non ci dicono pi\u00f9 niente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; CONVERSIONE per ritrovare il senso di marcia, che contrasta con le logiche del \u201cfai come ti pare\u201d, \u201cio la penso cos\u00ec\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; PECCATO per riconoscere che spesso sbagliamo il bersaglio e ci inciampiamo, per evitare di cadere nei sensi di colpa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; PERDONO e MISERICORDIA per ritrovare il significato del dono pi\u00f9 grande che fa amare pienamente, in contrasto con il \u201cnon darla vinta a nessuno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella vita cristiana si \u00e8 sviluppato nei primi secoli un cammino penitenziale pubblico (chiamato Quaresima) e uno privato (chiamato abitualmente Confessione) per ricordarci che sbagliamo e ci convertiamo sempre come singoli e come comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>QUALE NOME HA QUESTO SACRAMENTO?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo Sacramento nel corso della storia \u00e8 stato chiamato in modi diversi. Nei primi secoli \u201cTavola di Salvezza o Secondo Battesimo\u201d perch\u00e9 poteva essere ricevuto una sola volta. Poi \u201cPenitenza\u201d perch\u00e9 era prevista un\u2019accusa pubblica per gli apostati, gli omicidi, e gli adulteri. Dal V secolo grazie a San Patrizio il termine \u00e8 stato \u201cConfessione\u201d, perch\u00e9 \u00e8 stata introdotta l\u2019accusa auricolare privata e segreta. Dopo il Concilio Vaticano II si usa la parola \u201cRiconciliazione\u201d che sottolinea di pi\u00f9 gli effetti del Sacramento, termine che useremo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo trovare una fonte sicura nell\u2019esortazione apostolica <strong><em>Reconciliatio et Poenitentia<\/em><\/strong> di San Giovanni Paolo II e nel <strong><em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em><\/strong> ai numeri 1422-1470.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COS\u2019\u00c8?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire la Riconciliazione dobbiamo concentrarci sul capolavoro. Il capolavoro siamo noi creati e amati da Dio. Lui ci dice \u201ctu sei importante!\u201d, \u201cTu sei bello\u201d, \u201cmi piaci!\u201d. Sappiamo per\u00f2 che i capolavori vanno manutenuti e restaurati. Nella Riconciliazione ritorniamo a considerare seriamente la nostra vita (chi sono, qual \u00e8 la mia storia) e cosa voglio (tra la Parola vera e le parole che tentano: le cose, l\u2019essere appagato, l\u2019apparire, il successo, il dominio).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Riconciliazione si riprende il filo quando si \u00e8 perso, si torna a ci\u00f2 che mi ha originato e mi ha reso originale, perch\u00e9 nessuno di noi \u00e8 una fotocopia di qualcun altro. Dio ci vuole unici e irripetibili!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riconoscere che io sbaglio davanti a un\u2019altra persona porta a sperimentare una grande vicinanza e una profonda comprensione reciproca. Io ammetto l\u2019errore e nello stesso tempo ne prendo le distanze; dichiaro la mia disponibilit\u00e0 a rinnovare la verit\u00e0 della mia vita che rischia di essere piatta e insignificante, del mio amore che rischia di essere egoista, della mia fede che rischia di essere vuota e di facciata. Durante il Sacramento riaccendiamo la luce dentro il cuore che tante volte sperimenta il buio e l\u2019abbandono. Come se la candela ricevuta nel Battesimo avesse bisogno di essere riaccesa o semplicemente di riprendere vigore perch\u00e9 \u00e8 tremolante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il Catechismo: <em>\u201cCristo ha istituito il Sacramento della Penitenza per tutti i membri peccatori della Sua Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave e hanno cos\u00ec perduto la grazia battesimale e inflitto una ferita alla comunione ecclesiale. A costoro il Sacramento della Penitenza offre una nuova possibilit\u00e0 di convertirsi e di recuperare la grazia della giustificazione\u201d<\/em> (n. 1446).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peccato \u00e8 una cosa seria solo se abbiamo a cuore l\u2019Amore di Dio, ne percepiamo la potenza che cambia e d\u00e0 gioia alla nostra vita, oltre che darne il senso. Il <strong>peccato grave<\/strong> rompe l\u2019alleanza con Dio e tra gli uomini. Le caratteristiche di questo peccato sono:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; materia grave (contro Dio, la vita, le relazioni, oggetto dei Comandamenti);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; piena avvertenza (capisco che facendolo rovino la mia relazione con Dio);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; deliberato consenso (decido veramente e liberamente di farlo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>peccato veniale<\/strong>, invece indebolisce l\u2019amicizia con Dio e tra gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre il Catechismo ci ricorda che in questo Sacramento vi sono due elementi essenziali, <em>\u201cda una parte, gli <\/em><strong><em>atti dell&#8217;uomo che si converte sotto l&#8217;azione dello Spirito Santo<\/em><\/strong><em>: cio\u00e8 la contrizione, la confessione e la soddisfazione; dall&#8217;altra parte, <\/em><strong><em>l&#8217;azione di Dio attraverso l&#8217;intervento della Chiesa<\/em><\/strong><em>. La Chiesa che, mediante il Vescovo e i suoi presbiteri, concede nel nome di Ges\u00f9 Cristo il perdono dei peccati e stabilisce la modalit\u00e0 della soddisfazione, prega anche per il peccatore e fa penitenza con lui. Cos\u00ec il peccatore viene guarito e ristabilito nella comunione ecclesiale\u201d<\/em> (n.1448).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono tre convinzioni ricordate da Giovanni Paolo II nella sua lettera <strong><em>Reconciliatio et Paenitentia<\/em><\/strong> che riporto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\t<\/em><strong><em>La prima convinzione \u00e8 che, per un cristiano, il Sacramento della penitenza \u00e8 la via ordinaria per ottenere il perdono e la remissione dei suoi peccati gravi commessi dopo il Battesimo<\/em><\/strong><em>. Certo, il Salvatore e la Sua azione salvifica non sono cos\u00ec legati a un segno sacramentale, da non potere in qualsiasi tempo e settore della storia della salvezza operare al di fuori e al di sopra dei Sacramenti. Ma alla scuola della fede noi apprendiamo che il medesimo Salvatore ha voluto e disposto che gli umili e preziosi Sacramenti della fede siano ordinariamente i mezzi efficaci, per i quali passa e opera la Sua potenza redentrice. <\/em><strong><em>Sarebbe dunque insensato, oltrech\u00e9 presuntuoso, voler prescindere arbitrariamente dagli strumenti di grazia e di salvezza che il Signore ha disposto<\/em><\/strong><em> e, nel caso specifico, pretendere di ricevere il perdono facendo a meno del Sacramento, istituito da Cristo proprio per il perdono. Il rinnovamento dei riti, attuato dopo il Concilio, non autorizza alcuna illusione e alterazione in questa direzione. Esso doveva e deve servire, secondo l&#8217;intenzione della Chiesa, a suscitare in ciascuno di noi un nuovo slancio verso il rinnovamento del nostro atteggiamento interiore, cio\u00e8 verso una comprensione pi\u00f9 profonda della natura del Sacramento della Penitenza; verso un&#8217;accoglienza di esso pi\u00f9 nutrita di fede, non ansiosa ma fiduciosa; verso una maggiore frequenza del Sacramento, che si riconosce tutto pervaso dall&#8217;amore misericordioso del Signore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\t<\/em><strong><em>La seconda convinzione riguarda la funzione del Sacramento<\/em><\/strong><em> della penitenza per colui che vi ricorre. Esso \u00e8, secondo la pi\u00f9 antica tradizionale concezione, una specie di azione giudiziaria; ma questa si svolge presso un tribunale di misericordia, pi\u00f9 che di stretta e rigorosa giustizia, il quale non \u00e8 paragonabile che per analogia ai tribunali umani, cio\u00e8 in quanto il peccatore vi svela i suoi peccati e la sua condizione di creatura soggetta al peccato; si impegna a rinunciare e a combattere il peccato; accetta la pena (penitenza sacramentale) che il confessore gli impone e ne riceve l&#8217;assoluzione. Ma, riflettendo sulla funzione di questo Sacramento, la coscienza della Chiesa vi scorge, oltre il carattere di giudizio nel senso accennato, un <\/em><strong><em>carattere terapeutico o medicinale<\/em><\/strong><em>. E questo si ricollega al fatto che \u00e8 frequente nel Vangelo la presentazione di Cristo come medico, mentre la Sua opera redentrice viene spesso chiamata, sin dall&#8217;antichit\u00e0 cristiana, \u00abmedicina salutis\u00bb. <\/em><strong><em>\u00abIo voglio curare, non accusare\u00bb, diceva sant&#8217;Agostino<\/em><\/strong><em> riferendosi all&#8217;esercizio della pastorale penitenziale, ed \u00e8 grazie alla medicina della confessione che l&#8217;esperienza del peccato non degenera in disperazione. Il \u00abRito della penitenza\u00bb allude a questo aspetto medicinale del sacramento, al quale l&#8217;uomo contemporaneo \u00e8 forse pi\u00f9 sensibile, vedendo nel peccato, s\u00ec, ci\u00f2 che comporta di errore, ma ancor pi\u00f9 ci\u00f2 che dimostra in ordine alla debolezza e infermit\u00e0 umana. <\/em><strong><em>Tribunale di misericordia o luogo di guarigione spirituale, sotto entrambi gli aspetti, il Sacramento esige una conoscenza dell&#8217;intimo del peccatore<\/em><\/strong><em>, per poterlo giudicare e assolvere, per curarlo e guarirlo. E proprio per questo esso implica, da parte del penitente, l&#8217;accusa sincera e completa dei peccati, che ha pertanto una ragion d&#8217;essere non solo ispirata da fini ascetici (quale esercizio di umilt\u00e0 e di mortificazione), ma inerente alla natura stessa del Sacramento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\t<\/em><strong><em>La terza convinzione<\/em><\/strong><em>, che tengo ad accentuare, <\/em><strong><em>riguarda le realt\u00e0 o parti, che compongono il segno sacramentale del perdono<\/em><\/strong><em> e della riconciliazione. Alcune di queste realt\u00e0 sono atti del penitente, di diversa importanza, ciascuno per\u00f2 indispensabile o alla validit\u00e0, o all&#8217;integrit\u00e0, o alla fruttuosit\u00e0 del segno. Una condizione indispensabile \u00e8, innanzitutto, la rettitudine e la limpidezza della coscienza del penitente. <\/em><strong><em>Un uomo non si avvia a una vera e genuina penitenza, finch\u00e9 non scorge che il peccato contrasta con la norma etica<\/em><\/strong><em>, iscritta nell&#8217;intimo del proprio essere; finch\u00e9 non riconosce di aver fatto l&#8217;esperienza personale e responsabile di un tale contrasto;<\/em><strong><em> finch\u00e9 non dice non soltanto \u00abil peccato c&#8217;\u00e8\u00bb, ma \u00abio ho peccato\u00bb<\/em><\/strong><em>; <\/em><strong><em>finch\u00e9 non ammette che il peccato ha introdotto nella sua coscienza una divisione, che pervade poi tutto il suo essere e lo separa da Dio e dai fratelli<\/em><\/strong><em>. Il segno sacramentale di questa limpidezza della coscienza \u00e8 l&#8217;atto tradizionalmente chiamato <\/em><strong><em>esame di coscienza<\/em><\/strong><em>, atto che deve esser sempre non gi\u00e0 un&#8217;ansiosa introspezione psicologica, ma il <\/em><strong><em>confronto sincero<\/em><\/strong><em> e sereno con la legge morale interiore, con le norme evangeliche proposte dalla Chiesa, con lo stesso Cristo Ges\u00f9, che \u00e8 per noi maestro e modello di vita, e col Padre celeste, che ci chiama al bene e alla perfezione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>QUALI OBIEZIONI?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanti non praticano pi\u00f9 questo Sacramento per la pretesa di combinare tutto direttamente con Dio, che per\u00f2 \u00e8 un rimedio comodo per tranquillizzare la coscienza. Facciamo attenzione a non trovare facili giustificazioni! Proviamo a vedere alcuni ostacoli con una possibile soluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PRIMO OSTACOLO: \u201cMa io non faccio nulla di male!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 <strong>un\u2019affermazione superficiale <\/strong>che significa che uno non ha voglia di guardarsi dentro. Chi cammina verso il Signore si sente bisognoso del Suo aiuto. Si sente peccatore perch\u00e9 spesso non fa quello che dovrebbe fare o fa quello che non dovrebbe fare\u2026 pensaci un po\u2019 su aiutato da un serio esame di coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SECONDO OSTACOLO: \u201cDio mi perdona gi\u00e0 quando chiedo scusa da solo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente \u00e8 Dio che perdona. Ma Ges\u00f9 ha mandato i Suoi apostoli chiedendo loro di perdonare i peccati in nome Suo prima di salire al cielo (<em>\u201ca chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi\u201d<\/em> Gv 20,23). Il perdono passa attraverso <strong>gesti concreti <\/strong>(non stringi forse la mano per fare pace?). Il sacerdote \u00e8 questo segno visibile che agisce nella persona di Cristo e rappresenta la comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TERZO OSTACOLO: \u201cMi vergogno a dire certe cose al prete\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dio perdona tutti i peccati che confessiamo e che ci ricordiamo. Tenerti qualcosa dentro vuol dire fare una confessione incompleta (cio\u00e8 fare un peccato in pi\u00f9). Non vergognarti! Il prete non potr\u00e0 mai dire i tuoi peccati ad altri (c\u2019\u00e8 un segreto che mai pu\u00f2 essere violato). Il sacerdote non ti giudica e non ti condanna ma ti guarda come farebbe Ges\u00f9, con amore. Se non sei deciso alla sincerit\u00e0 \u00e8 meglio che non ti confessi\u2026 sarebbe un danno per te!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">QUARTO OSTACOLO: \u201cNon so cosa dire!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo non \u00e8 fatto da peccatori e non peccatori (chi non sbaglia mai!!!), ma da chi si lascia perdonare e chi no. Dobbiamo sentirci bisognosi di \u201cper dono\u201d (\u00e8 un <strong>dono per <\/strong>noi!). Non&nbsp; saper cosa dire nasce spesso dal fatto che non si sono fissati sentieri da percorrere. Per tutti \u00e8 importante guardarsi dentro, interrogarsi su cosa vuol dire essere uomini e cristiani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">QUINTO OSTACOLO: \u201cTanto non cambia nulla, ormai lo so!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo dipende da te e dal modo in cui tu ti prepari e la vivi. Non stupirti di ricadere negli stessi peccati\u2026 mica Dio ti chiede di fare peccati nuovi? Il Sacramento \u00e8 un aiuto per prendere sempre di pi\u00f9 coscienza delle nostre fragilit\u00e0 sapendo che mai dobbiamo arrenderci. Combatti le battaglie della vita, <strong>non arrenderti<\/strong>. Chiss\u00e0 che dopo tante battaglie perse tu possa vincere!!!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>COME SI SVOLGE?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa frase di San Jos\u00e8maria Escriva ci pu\u00f2 aiutare: <em>\u201cla Confessione deve essere concisa, concreta, chiara e completa\u201d<\/em>. Proviamo a capire il significato di ciascun aggettivo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cConfessione concisa\u201d<\/em>,<\/strong> significa che <strong>non ci devono essere troppe parole<\/strong>. Bisogna dire solo le parole che servono quelle che sono necessarie per dire con umilt\u00e0 ci\u00f2 che si \u00e8 fatto o si \u00e8 omesso. L\u2019abbondanza di parole denota, talvolta, il desiderio pi\u00f9 o meno cosciente di sfuggire la sincerit\u00e0 diretta e piena; per evitare ci\u00f2, <strong>bisogna fare bene l\u2019esame di coscienza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cConfessione concreta\u201d<\/em>,<\/strong> significa che non ci devono essere divagazioni o un parlare generico. <strong>Il penitente deve precisare al confessore la sua condizione<\/strong> (sposato, fidanzato&#8230;), il tempo trascorso dall\u2019ultima confessione, le eventuali difficolt\u00e0 della sua vita cristiana. Il penitente deve dichiarare i propri peccati e le circostanze che aggravano le colpe perch\u00e9 il confessore possa giudicare, assolvere e curare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cConfessione chiara\u201d<\/em>,<\/strong> significa <strong>mettere in grado il confessore di capire<\/strong>. Il penitente deve dichiarare la gravit\u00e0 precisa della colpa e mettere in evidenza la propria miseria con la modestia e la delicatezza dovute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cConfessione completa\u201d,<\/em><\/strong> significa che <strong>la confessione deve essere integra<\/strong>. Il penitente non deve tralasciare nulla per falsa vergogna o per timore di fare una brutta figura davanti al confessore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>PRIMA DELLA CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si esercita l\u2019attitudine a guardarsi dentro, a far silenzio di introspezione. Prima dell\u2019incontro con il sacerdote ci deve essere il desiderio a guardare con gli occhi di Dio la nostra vita. La parola di Dio ci mette in discussione?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo atteggiamento che ci chiede di svuotarci per essere riempiti si chiama <strong>Contrizione<\/strong> (etimologicamente vuol dire \u201cconsumato sfregando\u201d, \u201ctriturato\u201d). \u00c8 riconoscere la realt\u00e0 ed essere pentito davvero (il dolore dei peccati). Per fare ci\u00f2 \u00e8 necessario fare un buon esame di coscienza. Farsi delle domande. Oggi tutti hanno delle certezze, ma ci vogliono pi\u00f9 punti interrogativi che esclamativi. Dove inizia il mio <strong>esame di coscienza<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da <strong>Dio<\/strong>. Ci credo davvero? Gli do il tempo e lo spazio che merita? Che Dio \u00e8 quello in cui credo (un tappabuchi, un gendarme, un amicone) oppure un Dio giusto e misericordioso? La Sua Parola cambia i miei pensieri? Prego da solo e insieme agli altri?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per passare agli <strong>altri<\/strong>. Come tratto gli altri? Gelosia? Maldicenze? Quali parole uso? Vivo la fedelt\u00e0 nei confronti degli amici, familiari, tra coniugi? Come affronto i miei doveri scolastici, lavorativi, gli impegni che mi sono preso nell\u2019ambito del servizio gratuito (a proposito\u2026 faccio qualcosa per gli altri senza chiedere nulla in cambio?). So perdonare? Sfrutto gli altri?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per arrivare a <strong>me stesso<\/strong>: felicit\u00e0 e tristezza, superficialit\u00e0, egoismi, utilizzo del tempo, desideri, paure, futuro. Mi voglio bene? Ho un pensiero troppo alto su me stesso (solo io capisco tutto)? Su cosa sto investendo questo periodo della mia vita? La mia sensibilit\u00e0? So stare in silenzio? So ascoltare? So consigliare? Ragiono sulle mie scelte? Parlo per luoghi comuni con clich\u00e9 imposti? Penso alle conseguenze dei miei gesti? Vivo solo d\u2019istinto e d\u2019emozioni o sono troppo cerebrale? L\u2019uso del corpo che rischia di diventare merce, il mio pensiero sulla vita umana, la sua dignit\u00e0. Arrivare a considerare l\u2019utilizzo delle tecnologie, le dipendenze dalle cose, di cosa mi vergogno? Cosa non rifarei\/direi potessi tornare indietro? Sono disposto a mettermi sulla strada lunga del cambiamento? Questo \u00e8 l\u2019ordine che hanno i Comandamenti, per i quali rinvio alla catechesi dello scorso anno. Ogni stagione della vita ha il suo esame di coscienza, il suo modo di amare e tradire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ti invito a prepararti con questa preghiera: Signore mio e Dio mio: credo fermamente che sei qui, che mi vedi, che mi ascolti. Ti adoro con profonda fede. Ti voglio chiedere perdono dei miei peccati attraverso questa Confessione che mi accingo a vivere. Ti chiedo la grazia di fare con frutto questo esame di coscienza per non vivere questo Sacramento in modo superficiale o esclusivamente per precetto. Maria consolata, madre mia amata, Angelo mio custode e \u2026 <em>(santo a cui sono particolarmente devoto)<\/em>, intercedete per me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>DURANTE L\u2019INCONTRO CON UN SACERDOTE<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presa la decisione di incontrare la Misericordia di Dio cerchiamo un Sacerdote davanti al quale manifesto le mie colpe chiamandole per nome. \u00c8 importante guardare la disponibilit\u00e0 (non \u00e8 bene chiedere una Confessione di fretta due minuti prima della Messa) e il luogo (ci si pu\u00f2 confessare dovunque, ma il confessionale offre discrezione ed evita di scambiare il Sacramento con una chiacchierata). Dir\u00f2 al Signore, che agisce nella persona del Sacerdote, le cose concrete della mia vita senza generalizzare troppo o entrare eccessivamente nei dettagli. Dire una cosa vuol dire decidersi. Inizia con le parole evangeliche: <em>\u201cPerdonami Padre perch\u00e9 ho peccato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito dico quanto tempo \u00e8 trascorso dall\u2019ultima Confessione, \u00e8 utile denunciare anche la propria condizione di vita (sposato, vedova, figli, pensionato, studente\u2026) se non si \u00e8 conosciuti personalmente dal sacerdote. Qui inizia la Confessione che ha tre momenti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>Confessione di lode<\/strong>. Cosa mi ha dato gioia? per cosa ringrazio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>Confessione di vita<\/strong>. Cosa mi \u00e8 dispiaciuto, cosa \u00e8 stato contro la \u201cvolont\u00e0 di Dio\u201d (pensieri, parole, opere e omissioni).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>Confessione di fede<\/strong>. Riconoscere che Dio \u00e8 pi\u00f9 grande dei nostri fallimenti. Fai un atto di fede: <em>\u201cil Signore \u00e8 buono, eterna \u00e8 la Sua misericordia!\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver ascoltato le indicazioni del Sacerdote, con l\u2019<strong>Atto di dolore <\/strong>(o altra preghiera) si manifesta il dolore per i peccati e il dispiacere di non aver vissuto la pienezza di vita che il Signore ci chiede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto si riceve l\u2019<strong>Assoluzione<\/strong> che \u00e8 la parola di salvezza di Ges\u00f9 nella mia vita trasmessa concretamente dalla Chiesa per mezzo dei suoi ministri. \u00c8 Cristo nel sacerdote che cancella i peccati: &#8220;<em>Dio Padre di misericordia, che ha riconciliato a s\u00e9 il mondo nella morte e risurrezione del Suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace. E io ti assolvo dai tuoi peccati nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Attenzione!<\/em><\/strong> Bisogna distinguere tra peccati e situazioni di vita che contraddicono la fede; mentre un peccato \u00e8 un\u2019atto del passato e quindi si \u00e8 concluso, ci sono situazioni particolari che sono in corso: se uno non \u00e8 pentito di un\u2019azione e la rifarebbe, legame con la malavita, lavori illegali e immorali che rovinano la dignit\u00e0, la salute e attentano alla vita, abbandono della fede cristiana\/cattolica per aderire ad altre forme o filosofie, situazioni dolorose e irregolari nella vita matrimoniale come convivenze o seconde nozze (di questi casi bisogna sempre chiarire, discernere e anche verificare la propria situazione in altra sede, non durante la confessione). In questi casi non \u00e8 possibile ricevere l\u2019assoluzione. Questo non significa essere fuori dalla Chiesa, ma che la Chiesa chiede un tempo pi\u00f9 lungo per prendere in mano la propria situazione di vita e prendere delle decisioni serie in merito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>DOPO L\u2019INCONTRO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usciti dal confessionale abbiamo il momento pi\u00f9 bello: la <strong>soddisfazione<\/strong>. Non \u00e8 il prezzo da pagare (nessuna cosa umana \u00e8 sufficiente per avere la Grazia di Dio), ma il segno di un impegno personale per iniziare un\u2019esistenza nuova, \u00e8 l\u2019assumere un impegno concreto facendo la penitenza proposta dal sacerdote&nbsp; e ringraziando il Signore per la Grazia donata nel Sacramento. Normalmente pu\u00f2 essere un momento di preghiera, ma perch\u00e9 non prendersi un impegno per rinunciare, per aiutare, per fare, sostenere anche con le idee?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>ULTIME ATTENZIONI&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando confessarsi?<\/strong> La Chiesa prescrive almeno una volta l\u2019anno, ma basta? Ogni stagione ha un cambio di guardaroba che serve anche per rinfrescare. Ci rendiamo conto che in qualche momento ci serve in maniera pi\u00f9 frequente. Certamente prima di fare la Comunione \u00e8 bene guardarsi dentro e chiedersi se si \u00e8 davvero in comunione con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ci sono peccati che un sacerdote non pu\u00f2 assolvere?<\/strong> Quelli a cui \u00e8 connessa la scomunica (peccati che pu\u00f2 perdonare un Vescovo o un suo delegato\/penitenziere): profanazione dell\u2019Eucaristia, attentato al Papa e all\u2019unit\u00e0 della Chiesa. Per quanto riguarda l\u2019aborto consapevole e la collaborazione a esso il Papa da tre anni ha dato la facolt\u00e0 permanente di assolvere e rimuovere la scomunica a ogni sacerdote.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha detto Papa Francesco: <em>\u201cLa Confessione \u00e8 il passaggio dalla miseria alla misericordia, \u00e8 la scrittura di Dio sul cuore. L\u00ec leggiamo ogni volta che siamo preziosi agli occhi di Dio, che Egli \u00e8 Padre e ci ama pi\u00f9 di quanto noi amiamo noi stessi\u201d<\/em> (29 marzo 2019).<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile accostarsi a questo sacramento durante gli orari di ricevimento del parroco In alcuni momenti dell&#8217;anno (Santi, Natale e Pasqua) vengono programmati degli orari appositi per le confessioni. 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